Santa Lucia

Protegam Civitatem Istam

Situato in Piazza Duomo - Belpasso
Dimensioni: 295 x 120 x 220 cm
in Sculture - pubblicato il 28 settembre 2018
realizzato nel 2018 - 12 foto
Articolo letto 420 volte

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Santa Lucia

Protegam Civitatem Istam

Situato in Piazza Duomo - Belpasso - Dimensioni: 295 x 120 x 220 cm
in Sculture - pubblicato il 28 settembre 2018
realizzato nel 2018 - 12 foto
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L’identità storica belpassese nell’opera scultorea di Pier Manuel Maria Cartalemi
E’ stata installata in questi giorni a Belpasso, sulla centralissima Via Roma, in prossimità della storica Chiesa Madre, una scultura in pietra lavica realizzata da Pier Manuel Maria dal titolo: “Protegam civitatem istam”.
L’opera fa parte di un progetto più ampio, che ha coinvolto artisti nazionali ed internazionali, con l’obiettivo di fare di Belpasso la città delle 100 sculture. L’iniziativa non soltanto ha valorizzato il territorio ma, soprattutto, ha permesso di apprezzare l’operato di ciascun artista che, forte del proprio estro creativo, è riuscito a foggiare una materia prima così dura e robusta, raggiungendo risultati estetici di grande impatto visivo. Dopo mesi di assiduo lavoro Cartalemi presenta ai belpassesi una scultura ricavata da un monoblocco lavico, che incarna i simboli legati all’identità storica del paese etneo: la lava, l’araba fenice e la Santa Patrona Lucia. L’artista assecondando la forma primigenia del monolite lega indissolubilmente religiosità e mito nella materia, impreziosita da dettagli cromatici che conferiscono al gruppo scultoreo l’autorevolezza tipica del genere. Egli instaura un legame invisibile con la sua opera, un legame da cogliere come un delicato momento di riflessione personale sul divino, durante tutto l’atto creativo. Sotto lo sguardo acuto e vigile della Fenice - uccello sacro dal meraviglioso piumaggio, simbolo per antonomasia di morte e rinascita, nonché di eternità dello spirito - emerge austera Lucia, emblema di nuova verità e salvezza, la cui posa, umana e celestiale al contempo, esprime dignità, fierezza e consapevolezza di quanto vissuto e subito per il bene e la redenzione del suo popolo. Le ali della fenice, oltre ad accogliere e proteggere il corpo della giovane martire, sembrano assumere, nel loro sinuoso movimento, la forma di una fiamma, simbolo di luce e di grazia illuminante. Grande perizia e minuziosa attenzione nella definizione dell’abito dai toni bronzei e rosso - verdi, realizzato con la tecnica della pietra lavica ceramizzata, che a contatto con la luce regala all’osservatore particolari effetti chiaroscurali. A rifinire l’abito nella parte alta un girocollo impreziosito da piccole rose e suggellato al centro dallo stemma cittadino. Ben in vista, infine, gli emblemi del martirio, la palma e la croce, ma anche il giglio che sottolinea la purezza e la corona, in riferimento alla verginità nunziale, ma anche segno di gloria, di omaggio e di gioia.
Indubbiamente i belpassesi continueranno ad attendere con trepidazione il 13 dicembre per incrociare lo sguardo divino della loro Santa Patrona ma di certo, grazie a questa scultura e alla sua oculata ubicazione, chiunque sia esso un turista o un abitante del luogo, potrà rivolgerle un pensiero godendo della sua immagine per tutto l’anno.
   


Gazzetta Rossazzurra Anno III N 7 Del 30 3 2018
Publish at Calameo